Cicala, di Shaun Tan.

L’albo Cicala, scritto e illustrato da Shaun Tan, affronta alcune tematiche legate al maltrattamento sul lavoro.

Cicala si impegna, finisce sempre il lavoro al posto degli altri, mai una pausa, ma viene isolata e maltrattata, fino ad essere letteralmente calpestata.

Le scene sono dipinte con il grigio, più o meno sfumato. Solo la cicala è diversa, è verde. Diversa ed isolata.

La narrazione è esterna, ma il punto di vista è quello della cicala. Le frasi sono un po’ scombinate dal punto di vista sintattico, come se fossero espresse da una persona che non conosce la lingua del posto.

Il finale è catartico, ma non si può aggiungere altro.

Leggendo questo albo mi sono venute in mente storie personali ma anche connessioni con altri testi, come la novella Il treno ha fischiato, di Luigi Pirandello; e il romanzo per ragazzi Fulmine di Lello Gurrado.

Adatto per tutti gli amanti degli albi illustrati, dai quindici anni in su, secondo me; in particolare è proponibile per gli adolescenti che vivono le prime esperienze di alternanza scuola-lavoro.

Margherita