
Una domanda che mi pongo ogni anno, cui segue una ricerca di cui non sempre sono soddisfatta.
Quest’anno ho cominciato con due racconti-lettere argomentative di Aidan Chambers, del volume The kissing game, che contiene racconti per ragazzi.
Il primo racconto – che si esprime in una lettera argomentativa – che abbiamo letto nella mia terza professionale agraria è stato “Rifiuti”.
Un uomo ha scelto di vivere in una capanna nel bosco e scrive al responsabile della direzione ambiente per convincerlo a non sfrattarlo e a non ridurre a rifiuto anche la sua capanna.
L’uomo racconta il suo stile di vita, il modo in cui si procura diversi oggetti, un po’ di soldi, e la possibilità di tenersi pulito e di leggere, senza rubare né far danni ad alcuno. Piuttosto ricicla, riutilizzando oggetti che la gente butta via o vende per poco. Oppure esegue piccoli lavoretti di pulizia presso un centro sportivo, che gli consentono anche di fare una lavatrice settimanale per la sua biancheria e i suoi indumenti.
Le argomentazioni sono facilmente individuabili. Ecco il finale – quello di un testo argomentativo si può rivelare.
Sto studiando la storia e l’ecologia del nostro paese, e i nomi e le specie di ogni albero e fiore, di ogni cespuglio e pianta della foresta.
Che cosa faccio?
Vivo. Ecco cosa faccio. Sono felice di vivere come vivo.
Ma lei mi ha scritto una lettera per dirmi che volete buttarmi fuori dalla mia capanna perché non ha il permesso edilizio.
E che butterete giù la mia capanna – per poi gettare anche quella nella spazzatura, immagino.
Perché volete farlo?
Solo perché lo dice una qualche fredda legge?
Oppure perché non vi piace il modo in cui vivo?
Perché lo fate?
Questo vorrei sapere.
Faccio appello a lei e a chiunque stia sopra di lei, perché mi lasciate stare dove sono, senza dar fastidio né fare male a nessuno.
Per favore lasciatemi in pace.
Per favore, lasciatemi vivere la mia vita come voglio.
Un racconto con una tematica molto coinvolgente per i ragazzi dell’istituto agrario. Ma penso che sia affascinante per tutti, in un momento in cui prevale il conformismo e siamo tanto lontani da una natura in cui si manifestano problemi che vanno dall’inquinamento al clima in continuo cambiamento.
L’altro racconto mentore tratto dal libro di Chambers è “Espulsione”.
Un ragazzo scrive al suo docente di educazione fisica il motivo per cui non può chiedergli scusa e per cui non dovrebbe essere sospeso, nonostante non abbia seguito le ore di educazione fisica delle ultime sei settimane.
Il ragazzo argomenta punto per punto la sua tesi. Afferma che i dirigenti dell’istituto hanno consentito agli studenti degli ultimi anni di pianificare da soli alcune scelte; inoltre educazione fisica ha l’obiettivo di migliorare il benessere degli studenti e dovrebbe essere varia. Invece il professore fa giocare sempre e solo a calcio e lo studente fa sempre la riserva, trovandosi costretto a tirare un po’ di calci al margine del campo, insieme ad altri due o tre esclusi, vivendo un’umiliazione costante. Ha quindi preferito recarsi in biblioteca per approfondire alcuni argomenti. Ha praticato fuori da scuola le attività sportive che preferiva.
Risponde il dirigente dell’istituto, con un’altra tesi e altre argomentazioni.
E anche il professore, con la sua tesi e le argomentazioni.
Non vi rivelo tutto.
Un assaggino.
Ho chiesto chiarimenti al responsabile del mio corso di studi, al vice-direttore della scuola e al responsabile della classe sesta. (Non ho detto perché lo chiedevo, né ho accennato alle sue minacce. L’ho posta come una domanda di interesse generale. ) Ognuno ha convenuto che lo scopo degli sport pomeridiani è quello di garantire che facciamo esercizio fisico. In altre parole, non si tratta dello sport in sé, bensì della nostra salute. Si sono detti d’accordo che è possibile fare esercizio fisico in molti modi, non solo giocando a calcio, lo sport che Lei preferisce. Devo confessarle che invece è quello che mi piace di meno.
Secondo quanto sostiene il documento del governo Salute ed esercizio fisico per i giovani in età scolare Dfes C% 66B peg. 14 disponibile sul sito internet del governo, nel caso le fosse sfuggito, la media consigliata per le persone della mia età è di almeno tre ore di “attività” alla settimana. Io supero di gran lunga questa media, soprattutto se contiamo anche il sesso.
Io ho riscritto il racconto, separando le varie argomentazioni, e poi ho chiesto ai ragazzi di individuare e dare un titolo a ciascuna di esse.
Prima di iniziare il laboratorio di scrittura, ho scritto anche una mia lettera argomentativa, rivolta alla ministra Azzolina, sull’eliminazione delle classi pollaio.
Egregia Ministra dell’Istruzione signora Lucia Azzolina,
Le scrivo sia in qualità di insegnante che come mamma di un bambino che frequenta le scuole primarie.
Riconosco il suo impegno e il suo amore per la scuola e sono convinta che presterà ascolto alla mia richiesta ( prima bisogna essere un po’ gentili, nota della prof.)
La presente è per chiederLe una legge che elimini le cosiddette classi pollaio, ossia le classi con più di venti alunni, in tutti gli ordini di scuola.
La riduzione del numero di alunni per classe risponderebbe a diverse esigenze, intanto per la salute degli studenti, in questo periodo di pandemia, in cui saremmo felici di tornare a lavorare in presenza, con le dovute precauzioni.
Inoltre renderebbe le scuole più sicure, anche in condizioni normali, perché molte aule non hanno spazi adeguati per garantire la sicurezza agli studenti e le necessarie vie di fuga.
Un maggiore spazio fra gli studenti garantirebbe loro maggiore benessere psicofisico, perché ogni persona ha bisogno di tenere una certa distanza prossimale dagli altri, per non sentirsi invasa.
Per quanto riguarda all’apprendimento, aggiungo che un numero minore di studenti per classe consentirebbe agli insegnanti di seguirli meglio, dal punto di vista umano e didattico.
Le classi numerose sono spesso anche rumorose e più difficili da gestire, con una notevole compromissione dell’ambiente di apprendimento.
Egregia ministra, le rinnovo quindi la preghiera di procedere ad una riduzione di alunni per classe, come era previsto anche nel programma del movimento cui Lei appartiene.
Fiduciosa nel Suo sensibile ascolto, Le porgo distinti saluti.
In seguito ho proposto di scrivere una lettera ad una persona per loro autorevole, per chiedere un cambiamento cui tengono molto.
Quasi tutti hanno voluto scrivere alla ministra Azzolina per chiedere una rimodulazione degli orari della didattica a distanza.
Abbiamo scritto i testi prima su padlet, per più giorni, in modo da seguire e fare consulenza con tutti i ragazzi. Poi su classroom, in documenti, con modalità può commentare.
Le principali minilezioni svolte sono state la strutturazione dei paragrafi e delle frasi e poi la revisione del testo.
Spero che il racconto di questa esperienza didattica vi sia utile.
Buon proseguimento a tutti.