
Nel percorso sul testo espositivo, chiedo agli studenti di scegliere prima un macro argomento di loro interesse e poi, al suo interno, un sotto argomento più specifico.
Chiedo quindi di elaborare la scaletta, partendo dalla definizione e dalle caratteristiche dell’oggetto dell’argomento e a seguire altri sotto argomenti importanti o interessanti da affrontare.
Tieni ben presente la scaletta e seguila – dico loro – scrivendo un paragrafo per ogni punto. Se scrivi al pc, scrivi in grassetto i vari punti della scaletta e poi li cancelli alla fine del testo, lasciando uno spazio bianco tra un paragrafo e l’altro.
Ma che cos’è un paragrafo?
Il paragrafo è un blocco di testo lungo, in cui si parla diffusamente di un sotto argomento. Esempio: se il mio argomento è la rosa, il primo paragrafo potrei dedicarlo alla descrizione della rosa; il secondo al periodo di fioritura della rosa; il terzo alle cure più appropriate per questo fiore; il quarto a qualche curiosità sulla rosa.
Quando si cambia argomento, si scrive un punto forte (fermo, interrogativo o esclamativo) e si va a capo, lasciando una riga o un breve spazio di due cm all’inizio del nuovo paragrafo, come vedrai nella riga sottostante, prima della parola “Crea”.
Crea un paragrafo per ciascun sotto argomento da affrontare nel tuo testo.
Pensa a dove sarebbe logico per il tuo lettore una pausa.
Presta attenzione a come passi da un paragrafo all’altro: spesso c’è bisogno di parole di collegamento, i connettivi: quindi, dunque, allora, di conseguenza, ne deriva che, poi, inoltre…
Quando dovrei creare un nuovo paragrafo?
Nei testi espositivi o argomentativi si scrive un nuovo paragrafo quando
si cambia argomento, oppure si passa ad uno degli argomenti secondari.
Anche per questo è necessaria una scaletta del testo. Esempio:
- Incipit
- Sotto argomento 1
- Sotto argomento 2
- conclusione
Spesso propongo la stesura di testi espositivi anche in storia oppure su argomenti interdisciplinari dell’istituto professionale in cui insegno – un agrario, come forse avrai intuito dagli esempi proposti.
In questi casi può essere molto utile lavorare anche su brevi testi espositivi, come risposte a domande aperte. In questo modo gli studenti si impegnano sulle strutture base dell’esposizione, ossia sulle definizioni, le classificazioni, le descrizioni e le informazioni espresse con modalità narrative. Inoltre sul testo breve e frequente si può lavorare più spesso su questa tipologia testuale e sugli elementi di stesura. Io devo sempre ricordare di cominciare riprendendo il soggetto dalla domanda; cominciare il testo con la maiuscola (assurdo, ma vero, ahinoi); scrivere frasi che non contengano più di due informazioni tra loro collegate, per volta; evitare frasi troppo lunghe, prestare attenzione alla punteggiatura, e non inserire la virgola tra parti del discorso fra loro legate; infine ovviamente prestare attenzione all’ortografia, magari servendosi anche del correttore automatico.
Spero che questo articolo ti abbia dato utili spunti di lavoro.
Buona giornata.