
Dopo mesi di presentazioni di libri a distanza, dovute alle regole per il covid, l’ultimo giorno di scuola ho portato ai ragazzi due valigie di libri adatti al pubblico degli adolescenti, con le copertine colorate e spesso illustrati anche all’interno. Arrivata a scuola, ho informato i collaboratori e ho chiesto un tavolo grande da mettere nel cortile della scuola. Siamo quindi andati, dopo l’appello, prima con una classe, poi con un’altra.
L’unica richiesta che ho fatto agli studenti è stata quella di appuntarsi i titoli che maggiormente li avessero colpiti. Poi in estate sarebbero stati liberi di scegliere anche altri libri.
In quella mattina di sabato 5 giugno avevo osservato l’attenzione avida negli sguardi e nelle mani che sbirciavano le quarte di copertina, anche nei ragazzi che affermavano generalmente di non amare la lettura. Tra compagni si scambiavano opinioni e consigli di lettura. In una classe eravamo andati avanti così per tutto il tempo, mentre io mi limitavo a una osservazione attenta e alla disponibilità in caso di domande.
In un’altra classe, l’avidità è stata la medesima, se non maggiore. Mi ha colpita molto un ragazzo – che purtroppo non avevo risvegliato con le lezioni a distanza e mi sembrava apatico – che mi si è avvicinato con gli occhi accesi dall’interesse e dal desiderio di conoscenza: “Prof. mi consiglia un libro di psicologia?”- “Come mai? Che cosa ti interessa in particolare?” – “Voglio capire come funziona la mente”, mi dice.
Per me è stata una rivelazione: il ragazzo che in un contesto di scelta libera, nel cortile della scuola, scopre la lettura come strumento per arrivare a sé in modo più profondo. In tanti avevano gli occhi accesi dai libri come possibilità.
Che cosa ha favorito questo interesse?
Secondo me hanno contribuito la preparazione dell’ambiente; la possibilità di scegliere; la bellezza creata con i libri disposti sul tavolo, all’aperto; l’insegnante che si tiene ai margini, solo per consigliare.
È stata un’esperienza viva di desiderio e scoperta, nella condivisione della comunità del gruppo classe e insegnante.