
Come favorire la scrittura autobiografica e la consapevolezza di sé, attraverso letture e proposte di scrittura significative, ma non dirette al racconto di episodi personali?
Si può proporre una liberatoria “scrittura in maschera”, dopo la lettura di fiabe o miti significativi per noi e per i ragazzi.
Nel primo mese di scuola, nelle classi del biennio, proporrò la lettura di alcune fiabe dei fratelli Grimm, e Basile, per citare una loro fonte, e in seguito la lettura di alcuni miti greci, come quelli del minotauro, il volo di Icaro, Narciso, e la favola – mito di Amore e Psiche.
Premetterò loro che vorrei favorire un’esplorazione profonda delle fiabe e dei miti, che quasi sempre già conoscono: non sarà una lettura “per bambini”.
Leggerò ad alta voce – i ragazzi in cerchio. Poi chiederò di prendere carta e penna e di ascoltare attentamente la seconda lettura, in modo da appuntarsi le scene che riescono a visualizzare. Chiederò loro di annotare le scene in ordine, sinteticamente, in modo da ottenere un primo semplice grafico della trama. Poi potremo esplorare la direzione della trama “a montagna”, individuando i momenti di maggiore tensione.
Un altro lavoro che faremo è l’analisi degli elementi simbolici delle fiabe, ragionando prima sui colori ( il rosso in Cappuccetto rosso e in Biancaneve, per esempio); poi su alcuni elementi, ispirandoci a proposte e schemi grafici del libro “Leggere, comprendere, condividere”, Pearson editore.
| elemento simbolico | che cosa è / a che cosa serve | Caratteristica che l’elemento aassume nella narrazione e la sua funzione | significato simbolico |
Ora aprirei il momento della scrittura in maschera.
Scegli un momento della fiaba che ti ha colpito di più. Scegli quindi un personaggio presente in quel momento ed entra nei suoi panni in quel punto della storia che hai scelto.
Chiudi gli occhi. Tu sei il personaggio che hai scelto e ti trovi nel punto della storia in cui…Che cosa succede? Che cosa vedi? Che cosa ascolti? Racconta liberamente, esprimendoti al presente, come se tutto accadesse qui e ora. La tua penna creerà questa magia per circa 15 minuti, durante la musica che ascolteremo in sottofondo. Lasciati andare con la penna. Se ti blocchi, riscrivi una frase della fiaba scelta, e riparti. Non ti giudicare e per ora non rileggere. Lo farai in un secondo momento.
Alla fine condivideremo gli scritti, in cerchio.
Questa esperienza di scrittura favorisce la focalizzazione sia dei personaggi della fiaba sia di parti di sé, per chi scrive, quindi la consapevolezza e la possibilità di integrazione nella personalità di queste parti che potrebbero anche essere in ombra.
Inoltre si favorisce la riappropriazione della scrittura come mezzo espressivo di sé, prima di passare ad altre forme che richiedono un maggior impegno cognitivo nel processo.
In ogni caso, in un secondo momento, anche questa esperienza può evolvere in una revisione del testo e poi, con il tempo, magari in una seconda superiore, in un testo teatrale della classe, con la strutturazione di dialoghi e l’adattamento di una storia.
In quarta superiore comincerò con alcune fiabe di Basile e un percorso simile, ma più appofondito in alcuni aspetti della lettura e nella richiesta di connessioni, per esempio con le fiabe che conoscono in versioni diverse.
Sarei contenta di leggere alcune vostre riflessioni nei commenti, se vi va. Grazie