Distinguere i fatti dalle opinioni.

Nei primi giorni di scuola in quarta riprendiamo il testo argomentativo.

TESTO ARGOMENTATIVO o persuasivo: è un testo in cui si esprime e si argomenta la propria opinione. La classe aveva già affrontato una prima immersione in testi argomentativi, lo scorso anno. Ora riprendiamo, partendo da brevi notizie pubblicate come post sui social.

Partiamo dall’analisi di brevi notizie che possano stimolare domande e diverse opinioni in merito, come suggeriscono Kelly Gallagher e Penny Kittle nel libro 180 days.

Bologna 28 agosto 2021 – Dal primo settembre sarà esteso l’obbligo dell’uso del Green pass. Se, dal 6 agosto, la certificazione verde è obbligatoria per tutta una serie di attività – come per esempio sedersi nei ristoranti e nei bar al chiuso, accedere a spettacoli e musei – dall’1 settembre e in tutta Italia il pass verrà richiesto anche per utilizzare alcuni mezzi del trasporto pubblico e nell’ambito scolastico. Questo è quanto stabilito nel decreto firmato dal Governo lo scorso 6 agosto

Prima richiesta alla classe: quali questioni può accendere questo post?Nel senso di domande, opinioni contrarie, polemiche, dubbi sulla liceità del provvedimento, dubbi sui controlli e altro.

Risultati della prima riflessione della classe:

  • Perplessità sulle possibilità organizzative per i controlli, soprattutto sui mezzi di trasporto;
  • È un modo – subdolo – per obbligare al vaccino;
  • È giusto limitare la libertà personale di persone che rifiutano un trattamento medico?
  • È lecito imporre un vaccino di cui si sa ancora poco perché non è stato elaborato nell’arco di diversi anni di sperimentazioni, come altri vaccini esistenti?
  • Come si concilia questo provvedimento con il tema della libertà individuale?

Intanto i ragazzi comprendono che per analizzare una situazione dobbiamo imparare a indagare i fatti e distinguerli dalle opinioni.

Giorno 2.

Per distinguere i fatti dalle opinioni, possiamo analizzare alcuni enunciati. I seguenti materiali sono liberamente tratti da “Educare al pensiero critico”, del professor Francesco Piro, università di Salerno.

L’enunciato è la frase di cui noi consideriamo il contenuto.

Esistono diversi tipi di enunciato:

  • Interrogativi. Es.: a che ora arriva il treno?
  • Imperativi e desiderativi. Es.1: Chiudi la porta!Es.2. : Vorrei tanto che tu chiudessi la porta!
  • Enunciati con funzioni cerimoniali. Es. : Vi dichiaro marito e moglie.
  • Enunciati che esprimono uno stato d’animo. Es.: Dio mio che noia!
  • Enunciati tetici: che dichiarano qualcosa o esprimono un’opinione.  E sono quelli che ci interessa esaminare.

Gli enunciati tetici, a loro volta possono essere delle seguenti tipologie:

  • ENUNCIATI DICHIARATIVI. Danno conto della realtà, a prescindere da opinioni o sentimenti. Possono essere veri o falsi. Es: 2+2= 4. Oppure: Mattarella è l’attuale presidente della repubblica italiana.
  • ENUNCIATI PRESCRITTIVI.  Si riferiscono a norme da seguire nell’agire. Es.: Occorre parlare prima di pensare. In classe bisogna ascoltare in silenzio.
  • ENUNCIATI VALUTATIVI: Esprimono i sentimenti o giudizi soggettivi su cose ed eventi. Es: L’Olanda è bellissima

Esercizio 1.

Si distingua se i seguenti enunciati tetici sono dichiarativi, prescrittivi o valutativi:

1) È una buona regola restare in silenzio quando non si ha nulla di interessante da dire.

2) La seconda sinfonia di Brukner è solenne ma poco vivace.

3) I costumi delle tribù subsahariane sono conformi a rituali antichissimi.

4) I costumi delle tribù sub sahariane sono maschilisti e autoritari.

5) È giuridicamente fondata la pretesa di partecipare all’eredità anche da parte di figli non riconosciuti dal genitore in vita.

Confronto in plenaria.

  • Si separino i fatti dalle opinioni, riscrivendo gli enunciati che seguono in modo da distinguere un primo enunciato descrittivo da un secondo enunciato che è invece valutativo.
  • Esempio:

Il codice della strada condanna giustamente l’ubriachezza al volante.

       Il codice della strada condanna l’ubriachezza al volante e ciò mi sembra giusto.

  • La scandalosa titubanza dei politici a indicare quali settori della spesa pubblica vadano tagliati lascia supporre che essi lasceranno per sempre tranquilli i settori protetti dalle varie cosche di amici e compari.
  • La casta dei politici e quella dei magistrati si azzannano a vicenda da molti e molti anni.
  • Perfino le iniziative assistenziali vengono oggi insozzate dal demone del profitto.

Condivisione in plenaria.

Ora siamo pronti per cercare “i fatti” che riguardano il green pass. Ops, quasi pronti: faremo anche un ripasso su come riconoscere possibili notizie false.