27 gennaio 2022. Letture sull’olocausto e riflessioni sul male nel mondo.

Poesia “Se questo è un uomo”, di Primo Levi

Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un si o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi, alzandovi.
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.

Annotiamo ora i versi che ci colpiscono di più.

Leggiamo un pensiero tratto da  “Scolpitelo nel vostro cuore” di Liliana Segre

Quando sento: “Hitler era un pazzo”, dico no, assolutamente no. Hitler era un uomo molto intelligente, che aveva studiato a tavolino – aiutato da industriali, da chimici, da medici, da scienziati, da politici – la Soluzione Finale. Non c’era niente di improvvisato in quel programma. Era una macchina della morte perfettamente funzionante e ben congegnata. Hitler non era un pazzo. E neppure le persone che gli furono accanto e perseguirono i suoi stessi scopi. Lo stupore che c’è stato fisso, dentro di me, bambina, poi adolescente, ma che ho compreso davvero quando ero già grande, non mi aveva, in realtà, mai abbandonato. Io, che avevo conosciuto un mondo semplice, piccolo borghese, di persone buone intorno a me, improvvisamente mi rendevo conto di cos’era l’orrore della cattiveria e della crudeltà umana.

Ora facciamo una libera scrittura sul male, scrivendo per 10 minuti di seguito, senza fermarci. Possiamo utilizzare il seguente incipit: Mi fa orrore il male che… Se ci blocchiamo, riprendiamo l’incipit e proseguiamo. Pensiamo al male in generale, in tutte le sue forme, anche nell’attualità e nelle nostre vite private. Poi ci confrontiamo in plenaria.