Recensione de “La lunga discesa” – di Jason Reynolds, ed. italiana Rizzoli, 2109.

Il romanzo “La lunga discesa”, adatto ai giovani dalla terza superiore in poi, narra in versi, con calligrammi, anafore e silenzi di sospensione , la storia di un ragazzo cui hanno ucciso l’amato fratello e che vuol vendicarsi.  Nel corso della narrazione emerge la rete dei conflitti fra bande di quartieri vicini. Ma soprattutto avviene che nel momento di recarsi in strada e agire la vendetta,  il ragazzo viva un viaggio fra presente e aldilà, in ascensore, in cui tra il fumo che ci appare come reale incontra ragazzi del quartiere, fra cui il fratello maggiore, e poi lo zio e il padre, tutti morti ammazzati, ciascuno con la storia del conflitto in cui era stato coinvolto, con le regole di vendetta trasmesse ed ereditate e in alcuni casi con l’affetto per il giovane vivo. Alla fine al ragazzo non rimane che scegliere, arricchito di nuove consapevolezze, grazie al viaggio di un ascensore che scende verso il basso.

Sembrava quasi che il tempo

Si fosse fermato mentre

Allungavo la mano e

Premevo il pulsante.

Una luce bianca

Ha circondato

La freccia nera.

GiùGiù

Giù giù giù

Giù giù

Giù.