“Buchi nel deserto”, di Louis Sachar – recensione e proposta di lettura

“Buchi nel deserto”, di Louis Sachar – recensione e proposta di lettura

Il giovane Stanley Yelnats, protagonista di “Buchi nel deserto”, per una serie di sfortunate coincidenze, subisce l’accusa di aver rubato e poi il trasferimento coatto a “Campo verde”, un campo di detenzione che di verde non ha nulla, perché è desertificato da anni. Insieme ai compagni di prigionia scava – costretto – ogni giorno un buco profondo e largo, con fatica, sopportazione del sole cocente, della sete e di altri soprusi. Si sforza di ambientarsi e di sopportare il male, attingendo alle sue risorse di ragazzo mite e forte e alla sua capacità di fare amicizia. Si lega in particolare a “Zero”, un ragazzo che gli chiede di insegnargli a leggere e scrivere. Accanto alla storia di questa amicizia e ai tentativi dei ragazzi di salvarsi, emerge un altro piano narrativo, ambientato nello stesso luogo, ma cento anni prima, i cui protagonisti sono legati alla famiglia di Stanley. I due piani convergono nel finale. Una delle domande che emergono nel lettore è che cosa cercano i funzionari di Campo verde nei buchi che fanno scavare.

Le tematiche principali che emergono nel romanzo sono l’ingiustizia, la solidarietà, i valori dell’amicizia e della legalità, nonché l’importanza di saper leggere e scrivere e di insegnarlo a chi è meno fortunato.

Consiglierei “Buchi nel deserto” come lettura individuale, per ragazzi a partire dai tredici anni.

“Buchi nel deserto”, di Louis Sachar – recensione e proposta di lettura

Il giovane Stanley Yelnats, protagonista di “Buchi nel deserto”, per una serie di sfortunate coincidenze, subisce l’accusa di aver rubato e poi il trasferimento coatto a “Campo verde”, un campo di detenzione che di verde non ha nulla, perché è desertificato da anni. Insieme ai compagni di prigionia scava – costretto – ogni giorno un buco profondo e largo, con fatica, sopportazione del sole cocente, della sete e di altri soprusi. Si sforza di ambientarsi e di sopportare il male, attingendo alle sue risorse di ragazzo mite e forte e alla sua capacità di fare amicizia. Si lega in particolare a “Zero”, un ragazzo che gli chiede di insegnargli a leggere e scrivere. Accanto alla storia di questa amicizia e ai tentativi dei ragazzi di salvarsi, emerge un altro piano narrativo, ambientato nello stesso luogo, ma cento anni prima, i cui protagonisti sono legati alla famiglia di Stanley. I due piani convergono nel finale. Una delle domande che emergono nel lettore è che cosa cercano i funzionari di Campo verde nei buchi che fanno scavare.

Le tematiche principali che emergono nel romanzo sono l’ingiustizia, la solidarietà, i valori dell’amicizia e della legalità, nonché l’importanza di saper leggere e scrivere e di insegnarlo a chi è meno fortunato.

Consiglierei “Buchi nel deserto” come lettura individuale, per ragazzi a partire dai tredici anni.

Il giovane Stanley Yelnats, protagonista di “Buchi nel deserto”, per una serie di sfortunate coincidenze, subisce l’accusa di aver rubato e poi il trasferimento coatto a “Campo verde”, un campo di detenzione che di verde non ha nulla, perché è desertificato da anni. Insieme ai compagni di prigionia scava – costretto – ogni giorno un buco profondo e largo, con fatica, sopportazione del sole cocente, della sete e di altri soprusi. Si sforza di ambientarsi e di sopportare il male, attingendo alle sue risorse di ragazzo mite e forte e alla sua capacità di fare amicizia. Si lega in particolare a “Zero”, un ragazzo che gli chiede di insegnargli a leggere e scrivere. Accanto alla storia di questa amicizia e ai tentativi dei ragazzi di salvarsi, emerge un altro piano narrativo, ambientato nello stesso luogo, ma cento anni prima, i cui protagonisti sono legati alla famiglia di Stanley. I due piani convergono nel finale. Una delle domande che emergono nel lettore è che cosa cercano i funzionari di Campo verde nei buchi che fanno scavare.

Le tematiche principali che emergono nel romanzo sono l’ingiustizia, la solidarietà, i valori dell’amicizia e della legalità, nonché l’importanza di saper leggere e scrivere e di insegnarlo a chi è meno fortunato.

Consiglierei “Buchi nel deserto” come lettura individuale, per ragazzi a partire dai tredici anni.