Strategie di lettura: come riconoscere un flashback o un flashforward in una narrazione.

Strategie ed esempi.

Quando leggiamo una storia, rispetto al tempo principale in cui si svolge, che individuiamo dai tempi verbali usati dal narratore, possono esserci momenti di ricordo di eventi passati – flashback o analessi – raccontati come se si fosse nel presente. Questo può confonderci.

 Come possiamo capire che si tratta di un flashback?

Esso è come un sogno a occhi aperti, che pur riguardando il passato, viene raccontato al presente.

 Ci accorgiamo che si tratta di un flashback, prestando attenzione ad alcuni dettagli della trama, che ci fanno capire che i personaggi sono più giovani, l’ambiente è diverso dalla storia principale e il tempo è collocato nel passato, rispetto al tempo della narrazione principale.

Osserviamo un’immagine della protagonista di “Una notte stellata”, di Jimmy Liao.

Quanti anni ha la narratrice, io narrante, della storia, secondo voi? Facciamo delle ipotesi.

Poi osserviamo le due immagini seguenti:

Osserva questa immagine: quanti anni potrebbe avere la narratrice nella scena rappresentata?

Chi è l’uomo che la tiene in braccio, secondo te? Nel tempo principale della storia, quell’uomo è ancora vivo?

Comprendiamo, dunque, che si tratta di un’analessi o flashback.

Se nella narrazione emerge, invece, un sogno che riguardi il futuro, raccontato come se fosse già reale – per esempio, la bambina che diventa a sua volta nonna, ma capiamo che ciò non è ancora avvenuto – si parla di prolessi o flashforward, ossia un’anticipazione realizzata con l’immaginazione. Nel gergo colloquiale giovanile, diremmo “un viaggio”.