
Chiedo venia per le imperfette traduzioni che condivido. Ritengo i seguenti brani densi di significato per comprendere la pedagogia di base del metodo WRW.
“Io sono giunta alla spaventosa conclusione che sono un elemento decisivo nella classe. E’ il mio approccio personale che crea il clima, è il mio umore di ogni giorno che crea l’atmosfera Come insegnante, possiedo il tremendo potere di rendere la vita dei ragazzi miserabile o gioiosa”.
Questo mi ha sempre fatto riflettere molto e da qualche anno, al mattino, faccio meditazione oppure passeggiate con il cane, ora che ce l’ho, e questo mi addolcisce il cuore, prima di entrare in classe.
Dal capitolo del libro della Rief che riguarda gli obiettivi di ogni studente:
“Io voglio studenti che
- scrivano e leggano con la loro testa e il loro cuore;
- sappiano che le loro abilità di scrivere, leggere e parlare bene offono loro una possisbilità di scelta migliore nella vita presente e futura;
- gioiscano nel leggere, scrivere, parlare e ascoltare;
- sfidino e rispettino sé stessi e gli altri come scrittori, lettori e parlatori;
- realizzino che le loro storie, i pensieri, le conoscenze, le domande, le opinioni sono materia per sé stessi e per gli altri;
- Sappiano che le loro letture e i loro scritti li potrano a scoprire qualcosa su sé stessi e sulle ocnnessioni con gli altri.
Un obiettivo che mi sembra molto significativo è la conquista del piacere di leggere, scrivere e discutere. Come favorire il raggiungimento di questo obiettivo? Il wrw ci parla di scelta, ma anche dello studente al centro del percorso formativo.
Nei prossimi articoli parleremo – e aspetto le vostre risposte – su come impostare una programmazione che parta dalla conquista del piacere delle attività che proponiamo.