Accoglienza

Le prime due ore di italiano in una classe nuova

Primo giorno di scuola, ho due ore nella prima di un tecnico di cui sono anche coordinatrice di classe. Che cosa farò?

Nella preparazione, terrò conto dei tempi di dialogo con la classe e fra compagni a piccoli gruppi.

Intanto cominceremo dai saluti iniziali, dalla data e dall’appello, che ci porteranno nel qui e ora; ritaglieremo dei fogli su cui scrivere il nome e disporre sui banchi, per favorire il riconoscimento per i docenti, nelle prime settimane di scuola. Leggeremo anche il regolamento di Istituto, così la parte più istituzionale sarà svolta in pochi minuti.

 Poi ci presenteremo più diffusamente, scrivendo sul quaderno, brevemente, da dove proveniamo, i nostri principali interessi e quale rapporto abbiamo con le materie italiano e storia. Dopo aver scritto per circa cinque minuti, condivideremo in plenaria, con ascolto e rispetto.

In seguito proporrò un breve questionario scritto sulla lettura:

Questionario della lettura –  studente                          classe  

Ti piace leggere? 
C’è un genere o un autore che preferisci?  
In quale momento della giornata, solitamente, ti dedichi alla lettura?  
Hai un angolo particolare in cui ami leggere? 
Non ti piace leggere.
Secondo te qual è il motivo?  
Quale può essere un ostacolo per la lettura?  
Quali sono i tuoi interessi?  
A casa trovi il tempo per leggere?
  Hai un posto tranquillo per la lettura?
  Hai mai provato ad ascoltare audiolibri oppure a leggere graphic novel (romanzi a fumetti)? 

Al termine dialogheremo sia sulla lettura in generale che sulle letture eventualmente fatte in estate, in piccoli gruppi, mentre l’insegnante girerà tra i banchi disposti a “isola”, prestando ascolto e attenzione.

Leggeremo poi l’albo “Il buon viaggio”, di Beatrice Masini e Gianni De Conno.

Poi torneremo su alcuni punti del testo, per favorire la negoziazione di significato di una scrittura simbolica e creare connessioni personali di cui scriveremo.

Il buon viaggio può essere un percorso in cui scopriamo nuove persone, cose, paesaggi e soprattutto parti di noi stessi.

“Ma quand’è che un viaggio è buono? (…)

Quando sai dove andare.

Ma anche quando non lo sai

e lo scopri strada facendo”. 

  • A settembre inizia un nuovo anno scolastico, sportivo e di tante attività, e spesso abbiamo dei propositi. Tu sai dove andare? Quali sono i tuoi propositi per questo anno? E le tue speranze? Che cosa potresti scoprire, nel corso di quest’anno?

“Ma quand’è che un viaggio è buono? (…)

Quando incontri un ostacolo,

e poi un altro,

e un altro ancora,

e trovi il modo di superarli tutti.”

  • Un percorso può presentare degli ostacoli: hai dei timori? Pensa alle risorse che hai per superare eventuali difficoltà.
  • Che cosa metteresti nella valigia simbolica del tuo viaggio nel percorso scolastico e di vita di questo anno?

 Condivisione in plenaria delle riflessioni che si preferisce esprimere con la classe.