…e le voci verbali con cui potremmo confonderci.

Nel presente del verbo “essere”, alla terza persona occorre scrivere l’accento, per differenziare “è” (Mario è simpatico) dalla congiunzione “e” (Mario e Luca studiano molto).
Anche nella terza persona presente del verbo “dare”, si usa l’accento, “dà” (Luca dà il suo posto a Mario) per differenziarlo da “da” preposizione (Sono partita da Milano).
Infine si usa l’accento per il presente del verbo potere, che contiene un dittongo: “può”.
Al di fuori del verbo “essere” e “dare”, nessun altro verbo ha l’accento al presente; pur essendoci accenti in diverse voci del futuro o del passato remoto.
Quindi, ricorda bene che al presente indicativo,
si scrive
va – Maria va in montagna;
sta – Luca sta a casa;
fa – Cecilia fa i compiti;
E NON SI SCRIVE stà, và, fà.
A volte possiamo fare confusione con l’imperativo presente di questi verbi, che richiedono l’apostrofo, ma non l’accento.
Per esempio:
- Sta’ alla larga da questa casa!
- Va’ e torna presto!
- Fa’ quello che ti ha detto tuo padre!
Esercizio:
Scrivi una frase per ciascuna di queste voci verbali:
“è”, “può”, “sto”, “fa”,”dà”, “sta”, “va”.