Alla scoperta di Lazzaro Spallanzani

La scuola in cui insegno è intitolata a Lazzaro Spallanzani, come l’istituto per le malattie infettive di Roma, di cui si parla spesso in questo periodo di pandemia.

Ma chi fu Lazzaro Spallanzani?

Lazzaro Spallanzani fu un abate gesuita del Settecento che si dedicò alla ricerca scientifica con metodo sperimentale. Si occupò di biologia, fisica, chimica, geologia e altri campi del sapere. In particolare furono importanti i suoi studi sulla riproduzione degli animali e sulla digestione. A Scandiano, paese natale dello scienziato, c’è un centro studi da cui si può attingere la sua biografia, di cui il sito internet http://www.spallanzani.it/home.htm

Ai ragazzi del biennio proporrò la lettura del romanzo La danza delle rane, di Guido Quarzo e Anna Vivarelli, pubblicato nel 2019 presso la casa editrice Editoriale scienza.

Il protagonista del romanzo è Antonio, il figlio di un mugnaio di Scandiano, che nell’estate in cui lo studioso tornò al suo paese natìo per fare ricerche sulla riproduzione delle rane, ebbe l’occasione di lavorare per lui. Inizialmente Antonio si limitava a scrivere nomi di elementi naturali sulle schede preparate dall’abate, ma poi contribuì anche a risolvere il mistero della scomparsa dei fossili che lo scienziato aveva acquistato dal marchese del luogo. Sviluppandosi anche come un giallo, la storia narra degli studi dell’abate e dei suoi contrasti con la chiesa, con il marchese e con le false credenze scientifiche dell’epoca, da cui derivavano anche molti pregiudizi sulla sua persona.

Consiglio il libro ai ragazzi, a partire dagli 11 anni.

Dopo aver letto il romanzo in classe, proporrò l’approfondimento biografico, la ricerca di immagini e infine la scrittura collettiva di un breve ebook sulla figura dell’abate. Come testo mentore per la costruzione dell’ebook proporrò l’albo Marie Curie. Nel paese della scienza.

Se riuscirò a motivare i ragazzi nel loro lavoro di ricerca e produzione, spero che il loro prodotto venga messo in evidenza sul sito della scuola, in modo dare maggiore rilevanza all’indirizzo scolastico. Studiare agraria vuol dire occuparsi prima di tutto di scienze naturali, da cui ci si muove poi per gli aspetti più pratici legati alla cura della terra.